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Archivio Comunicati Segretario Responsabile

INTERVENTO CARLO MAGNI ESECUTIVO NAZIONALE UILCA - Perugia, 20 giugno 2024

 
Carlo Perugia 2Mentre la situazione internazionale è sempre più complessa e drammatica, mentre la democrazia - almeno per come la intendiamo noi occidentali - perde colpi e identità, mentre sembra talvolta di precipitare nel più bieco oscurantismo - ci si mette pure il Papa, il vicario di Cristo come lui si definisce, a parlare come mai farebbe Cristo nei confronti di nessuno - viviamo anche un clima politico di disaffezione e scarsa partecipazione, come evidenziato dagli ultimi dati relativi alle elezioni europee. Partendo dal presupposto che chi non esercita un diritto importante come quello del voto ha sempre torto - ho visto tante persone commuoversi durante la proiezione del film di Paola Cortellesi, ma evidentemente erano lacrime fini a se stesse, o addirittura lacrime inconsapevoli - e non lancia nessun messaggio costruttivo se non quello del menefreghismo: perché definire astensionisti coloro che non esercitano il diritto di voto e regalare agli stessi una ponderazione delle proprie intenzioni e delle proprie idee che in realtà non produce alcun effetto nell’azione di coloro che continuano a governare e a legiferare anche per chi non si è recato a votare, per gli astensionisti appunto, induce a definire questi ultimi piuttosto dei menefreghisti.
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5 MINUTI CON CARLO MAGNI: CHI HA PAURA DEL MONTE DEI PASCHI?” - Siena, 3 giugno 2024

carlo20245 MINUTI CON CARLO MAGNI: CHI HA PAURA DEL MONTE DEI PASCHI?”, III° Episodio 2024 del Segretario Responsabile UILCA Gruppo e Banca MPS, con l'analisi della situazione aziendale e una riflessione sui possibili scenari futuri:

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5 MINUTI CON CARLO MAGNI: GLI IPSE DIXIT DEL MINISTRO SUL FUTURO DEL MONTE DEI PASCHI- Siena, 12 aprile 2024

ultima carlo

 

 
5 MINUTI CON CARLO MAGNI: GLI IPSE DIXIT DEL MINISTRO SUL FUTURO DEL MONTE DEI PASCHI, II° Episodio 2024 del Segretario Responsabile UILCA Gruppo e Banca MPS, con un’analisi sulle recenti dichiarazioni del Ministro Giorgetti e una riflessione sulla situazione aziendale e sui possibili scenari futuri.
 

MPS E L’OPZIONE FANTASMA - Siena, 29 maggio 2024

carlo2024In questi giorni stanno tornando in auge le illazioni - a dire il vero mai tramontate - sul futuro del Monte dei Paschi.
 
In realtà, pur scadendo a fine giugno i termini del lock up relativi alla vendita delle azioni possedute dal MEF, gli analisti considerano valide tutte le opzioni praticabili in tal senso dall’Esecutivo, a partire dal collocamento sul mercato di una ulteriore quota azionaria rispetto al totale del 26,7% ancora posseduto, sino ad arrivare alla definitiva uscita dal capitale della Banca più antica del mondo.
 
Fantasie? Ipotesi? Oramai il Monte e le sue vicissitudini ci hanno abituati a continui cambi di direttive e a colpi di scena che, talvolta, superano abbondantemente le più certe ed incontrovertibili previsioni. Come dimostrano le notizie deflagrate nel tardo pomeriggio di ieri, relative all’apertura dell’ennesimo filone di indagine a carico degli ex vertici su falso in bilancio, manipolazione del mercato e - addirittura - truffa aggravata nei confronti dello Stato, in ossequio alle tesi sostenute in tal senso da alcuni azionisti nel corso degli anni.
 
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L’ESCALATION VERBALE DEL MINISTRO - Siena, 10 aprile 2024

Carlo ultima

Se dovessimo capire il pensiero delle persone sulle cose, dovremmo quasi sempre fare riferimento alle parole usate per descrivere o definire le medesime.
 
In diverse occasioni, il Titolare del Dicastero dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, ha utilizzato termini più che particolari per riferirsi al Monte dei Paschi, definito di quando in quando “preda ambita”, o “ex Cenerentola” del sistema bancario italiano, per la quale sembra adesso che sia “pronta la scarpetta”, intendendo in questo caso come l’anno in corso possa essere quello giusto – dopo tutti gli altri passati inutilmente – per trovare infine un partner per la banca senese.
 
Proprio questa mattina, il Sindacato Aziendale si è espresso in maniera approfondita sul tema dell’evoluzione delle strategie della Banca e del Gruppo, facendo riferimento agli oltre 10 anni di sacrifici sostenuti dalle Lavoratrici e dai Lavoratori, elemento questo da capitalizzare nella individuazione di una possibile soluzione sui destini futuri del Monte.
 
Senza voler ripetere concetti oramai noti, è evidente come le parole del Ministro siano indirizzate a descrivere una realtà prospettica dalla quale sembrano emarginati sia il confronto con le OO.SS. – a tutti i livelli – sia la valutazione delle reali prerogative dei Dipendenti, come prima descritte, indipendentemente dai compiti e dai diritti spettanti agli Azionisti, e, più specificamente, al MEF.
 
Se è ragionevole ipotizzare che il Tesoro voglia procedere alla vendita di un ulteriore pacchetto di azioni, in vista del definitivo alleggerimento della partecipazione nel capitale di BMPS, è altrettanto vero che il risanamento conseguito dalla Banca impone oggi che le scelte sulle strategie vengano effettuate sulla base di soluzioni industriali autonome, concrete e non eterodirette, piuttosto che attraverso conciliaboli più o meno oscuri, magari indirizzati a confermare – per il Monte dei Paschi - quel ruolo subalterno che le definizioni verbali citate in apertura sembrano voler significare.
 
Come abbiamo detto già in altre occasioni, il ruolo di convitato di pietra non si addice più alla nostra Banca. Servono competenza, lungimiranza e responsabilità da parte di chi ha il potere di decidere le sorti di migliaia di Dipendenti, ed è con questo auspicio – tutto da verificare - che vorremmo archiviare un periodo tanto lungo, quanto doloroso, che ha contrassegnato la vita degli stessi negli ultimi anni.
 
Carlo Magni

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